Z-spread: calcolare lo spread di un bond sulla curva dei tassi

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Analista quantitativo consulta una curva dei tassi su uno schermo in un ufficio di ricerca

Lo z-spread è uno spread costante aggiunto ai tassi spot della curva di riferimento per far coincidere il valore attuale dei flussi con il prezzo del bond. Per ricostruirlo devi conoscere curva, convenzioni e prezzo comprensivo di rateo: sottrarre due rendimenti a scadenza non basta.

Una curva, non un solo titolo di confronto

La metodologia iBoxx descrive un calcolo che attualizza ciascun pagamento usando il tasso della scadenza corrispondente più uno spread comune. Il prezzo di riferimento è il dirty price, cioè il prezzo comprensivo degli interessi maturati.

Questo permette di evitare una scorciatoia frequente: confrontare l’intero bond con un solo tasso a due o cinque anni. I flussi di una cedola e del rimborso arrivano in momenti differenti; la curva assegna loro riferimenti differenti.

Due pagamenti e uno spread di 100 punti base

Supponiamo 100 nominali, cedola annua del 4%, due anni residui e valutazione subito dopo una cedola, senza rateo. Assumiamo capitalizzazione annua, tasso spot a un anno del 2% e a due anni del 3%. Con uno spread dell’1%, cioè 100 punti base, il prezzo teorico è:

4 / 1,03 + 104 / 1,04² = 100,0373, circa 100,04 per 100 nominali. Se questo è il prezzo osservato e tutte le ipotesi sono quelle indicate, lo z-spread coerente con l’esempio è 100 punti base.

Senza spread il valore sarebbe 4 / 1,02 + 104 / 1,03² = 101,9515. Aggiungere uno spread positivo aumenta i tassi di sconto e riduce il valore attuale. Per un prezzo diverso si cerca numericamente lo spread che ricostruisce quel prezzo.

Il confronto richiede gli stessi input

Prima di confrontare due numeri controlla valuta, curva governativa o swap, data e ora del prezzo, lato della quotazione e convenzione di capitalizzazione. Un prezzo lettera e uno denaro producono spread diversi anche per lo stesso ISIN.

Se il titolo ha rateo 1 e prezzo secco 99, il valore da riconciliare è 100, prima degli eventuali costi esclusi dalla metodologia. Usare 99 quando il modello richiede 100 altera il risultato. Per questo conserva sia il prezzo sia il tipo di prezzo.

Che cosa non puoi dedurre dallo spread

Uno z-spread di 100 punti base non significa probabilità di insolvenza dell’1%. Il numero dipende dal prezzo e dalla curva; per trasformarlo in una misura di rischio servirebbero ulteriori ipotesi.

In presenza di una call i flussi effettivi possono dipendere dai tassi e dalle scelte dell’emittente. Uno spread calcolato su flussi trattati come fissi non isola quel valore opzionale. L’option-adjusted spread affronta proprio questo passaggio attraverso un modello.

Domande frequenti

È uguale allo spread denaro-lettera?

No. Quest’ultimo riguarda due prezzi di negoziazione; lo z-spread riguarda l’attualizzazione sulla curva.

Uno spread più alto è automaticamente conveniente?

No. Controlla comparabilità dei titoli, qualità dei dati e rischi prima di interpretare lo scarto.

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Fonti ufficiali

Verifica editoriale: 28 ottobre 2026. Esempi ipotetici a scopo informativo, non consulenza finanziaria personalizzata. Le fonti storiche illustrano meccanismi contrattuali e non costituiscono offerte in corso. Condizioni e procedure possono variare. Copertina fotorealistica generata con IA.