Perdita attesa sul credito: combinare PD, LGD ed esposizione

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In un modello elementare, la perdita attesa sul credito in euro si calcola moltiplicando probabilità di default (PD), quota di perdita in caso di default (LGD) ed esposizione al default (EAD). Le tre componenti devono riferirsi allo stesso orizzonte e a definizioni coerenti.

Un credito di 20.000 euro

Supponi una PD annua del 2%, una LGD del 60% e un’esposizione fissata a 20.000 euro. La perdita attesa è 0,02 × 0,60 × 20.000 = 240 euro, ossia l’1,2% dell’esposizione. Un secondo credito dello stesso importo, con PD del 3% e LGD del 30%, ha perdita attesa di 180 euro.

Il secondo debitore presenta nell’esempio una probabilità di default maggiore, ma una perdita media stimata inferiore grazie alla minore severità condizionata. Questo non lo rende automaticamente preferibile: restano scadenza, rendimento, liquidità e altre caratteristiche.

Una media non è la perdita di ogni posizione

Sul primo credito non devi aspettarti un addebito certo di 240 euro. Nel modello semplificato, nella maggior parte degli esiti non c’è default; in caso di default la perdita ipotizzata è invece 12.000 euro. I 240 euro rappresentano la media probabilistica di questi risultati.

Su molti crediti non basta sommare le medie per capire gli scenari peggiori. Se i debitori risentono della stessa recessione, i default possono concentrarsi e la perdita aggregata diventare molto più variabile. La perdita attesa e la necessità di assorbire eventi avversi rispondono quindi a domande distinte.

Quale esposizione entra nella formula

Per una linea di credito, l’importo al default può differire da quello utilizzato oggi. Per un’obbligazione devi chiarire che cosa venga considerato esposizione e come siano trattati interessi maturati e recuperi. Non sostituire automaticamente il prezzo di Borsa al valore definito dal modello.

Se esposizione e severità sono variabili o dipendono dallo scenario, la stima generale richiede di valutare congiuntamente perdita ed evento di default. Il prodotto delle tre quantità sintetiche è affidabile soltanto se quelle quantità sono definite e stimate in modo coerente. Le regole contabili per gli accantonamenti possono inoltre richiedere orizzonti e scenari diversi dal semplice esempio annuale.

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Fonti

Verifica editoriale del 7 novembre 2026. Esempi ipotetici a scopo informativo. Copertina fotorealistica generata con IA.