I-spread: confrontare il rendimento di un bond con il tasso swap

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Due professionisti del reddito fisso esaminano documenti sui tassi swap

L’I-spread è lo scarto fra il rendimento di un bond e il tasso swap di riferimento nella stessa valuta e per una durata comparabile, interpolato quando necessario. Permette un confronto con la curva swap. Non è la cedola incassata dal possessore e non implica che acquistare il bond attivi uno swap.

La curva di riferimento è parte del dato

Il tasso swap rappresenta il tasso fisso di uno scambio di pagamenti definito da precise convenzioni. Non coincide necessariamente con il rendimento di un titolo di Stato. CFA Institute descrive le differenze fra queste curve e il loro uso nella valutazione del reddito fisso.

Prima di usare uno spread verifica quale famiglia di swap, calendario e convenzione di interesse siano impiegati dal fornitore. L’espressione mid-swap si riferisce normalmente a un riferimento intermedio fra denaro e lettera: non è una promessa di esecuzione al medesimo prezzo.

Calcolo con un nodo intermedio

Supponiamo un bond con sette anni residui e rendimento del 4,40%. In una curva ipotetica i tassi swap sono 3,10% a sei anni e 3,50% a otto. Con interpolazione lineare, a sette anni il riferimento diventa 3,30%.

L’I-spread è 4,40% − 3,30% = 1,10 punti percentuali, cioè 110 punti base. Se il riferimento governativo alla stessa durata fosse il 3,00%, il G-spread sarebbe invece 140 punti base. Lo stesso bond produce due scarti perché cambia il confronto.

Questo esercizio non riproduce prezzi di mercato. Tutti i tassi sono ipotetici e la linearità dell’interpolazione è una scelta esplicita. Prima di confrontare dati reali controlla anche la periodicità del rendimento e il trattamento delle opzioni.

Che cosa lo distingue dall’asset swap spread

L’I-spread sottrae un riferimento a un rendimento sintetico del bond. L’asset swap spread è collegato a una struttura che combina titolo e swap, con regole sui flussi e sul prezzo iniziale. Possono essere vicini in casi particolari senza essere la stessa misura.

Se un bond quota molto sopra o sotto la pari, il prezzo e la distribuzione delle cedole possono accentuare le differenze. Evita di sostituire una misura all’altra in una serie storica senza registrare il cambio di metodologia.

Un numero negativo non è necessariamente un errore

Il rendimento del titolo può trovarsi sotto il riferimento swap scelto. Il rapporto ICMA sul mercato repo di fine 2024 mostra esempi storici di spread rispetto a tassi swap interpolati. Sono esempi di quotazione, non valori correnti da usare per un acquisto.

Il controllo utile consiste nel ricostruire i due tassi, la loro data e il segno della sottrazione. Uno spread che cambia può riflettere il bond, la curva swap o entrambi. Per il risultato del tuo investimento rimangono prezzo, flussi, credito e costi.

Domande frequenti

I-spread e z-spread coincidono?

No. Lo z-spread usa l’intera curva spot per attualizzare i flussi.

Un aumento dell’I-spread garantisce una cedola maggiore?

No. La cedola contrattuale può restare invariata mentre cambia il prezzo.

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Fonti ufficiali

Verifica editoriale: 2 novembre 2026. Esempi ipotetici a scopo informativo, non consulenza finanziaria personalizzata. Le fonti storiche illustrano meccanismi contrattuali e non costituiscono offerte in corso. Condizioni e procedure possono variare. Copertina fotorealistica generata con IA.