Tick di negoziazione: prezzi ammessi e valore di uno scatto

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Operatore che controlla i prezzi su un terminale finanziario in ufficio

Il tick di negoziazione è il passo minimo ammesso tra i prezzi degli ordini su uno strumento. Se il tick applicabile è 0,005 euro, non puoi scegliere qualsiasi terzo decimale. Per conoscere il costo economico di uno scatto devi poi moltiplicarlo per la quantità e, nei contratti che lo prevedono, per il moltiplicatore.

Un prezzo con molti decimali non è sempre valido

Immagina un titolo ipotetico con tick costante di 0,005 euro nell’intervallo considerato. Prezzi come 24,100, 24,105 e 24,110 rispettano la griglia; 24,103 no. L’ordine può essere rifiutato o richiedere una correzione. Non basta che la piattaforma permetta di digitare tre decimali.

La pagina ufficiale di Borsa Italiana sui trading ticks mostra che su ETFplus esistono tabelle e intervalli di prezzo. Il parametro va quindi controllato per lo strumento e la seduta interessati. Una regola imparata su un ETF non va estesa automaticamente a tutte le azioni o ai derivati.

Quanto vale un tick sul tuo ordine

Esempio didattico: acquisti 600 quote, ciascuna con tick di 0,005 euro. Uno scatto modifica il controvalore di 600 × 0,005 = 3 euro. Cinque scatti valgono 15 euro. Sono importi prima di commissioni, spread e imposte, non una stima del rendimento atteso.

Per un contratto derivato occorre anche leggere il moltiplicatore. Ipotizzando un passo di 0,25 punti e un valore di 20 euro per punto, un tick vale 5 euro per contratto. Sono parametri inventati per spiegare il calcolo, non le specifiche di un future reale. Le specifiche ufficiali devono confermare unità, valuta e valore del punto.

Tick, spread e pip indicano cose diverse

Il tick descrive la griglia ammessa; lo spread è la distanza tra miglior prezzo di acquisto e miglior prezzo di vendita. Con denaro 24,100 e lettera 24,110, il differenziale è 0,010 euro, cioè due tick nell’esempio. Un tick piccolo non dimostra che il book sia liquido o che lo spread resti stretto.

Il pip è una convenzione usata soprattutto nel Forex. Non va sostituito meccanicamente al tick di un’azione. Anche l’espressione tick volume, presente nei grafici, riguarda il conteggio degli aggiornamenti e non il passo minimo di prezzo.

Come correggere un ordine senza cambiare il piano

Se volevi comprare al massimo a 24,103, arrotondare a 24,105 aumenta il prezzo massimo accettato. Scegliere 24,100 lo riduce e può diminuire le possibilità di esecuzione. La correzione è quindi una decisione economica, anche se sembra soltanto formale.

  • Controlla ISIN o contratto, sede e valuta.
  • Verifica il tick nella fascia di prezzo pertinente.
  • Ricalcola il controvalore dopo l’arrotondamento.
  • Rileggi limite e quantità nella conferma finale.

Domande frequenti

Un tick più piccolo rende il titolo meno rischioso?

No. Il passo degli ordini non misura rischio dell’emittente, volatilità o profondità del mercato.

Il tick può cambiare?

Sì, secondo le regole applicabili e l’intervallo di prezzo. Conserva il riferimento aggiornato anziché affidarti a una vecchia schermata.

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Fonti ufficiali

Verifica editoriale: 24 ottobre 2026. Esempi ipotetici a scopo informativo, non consulenza finanziaria personalizzata. Regole, funzioni e condizioni possono cambiare. Copertina fotorealistica generata con IA.