Nel marzo 2014 il mistero sull'identità di Satoshi Nakamoto sembrò improvvisamente vicino a una soluzione. Un'inchiesta giornalistica indicò Dorian Prentice Satoshi Nakamoto, ingegnere residente in California, come possibile creatore di Bitcoin.
Perché la pista attirò attenzione
Il nome, il background tecnico e alcuni elementi biografici crearono una combinazione che sembrò convincente. In poche ore numerosi giornalisti si presentarono davanti alla sua abitazione.
La smentita
Dorian Nakamoto dichiarò di non aver creato Bitcoin e di non aver lavorato al progetto. Sostenne inoltre che alcune sue frasi fossero state interpretate in modo errato.
La vicinanza a Hal Finney
Un dettaglio alimentò ulteriormente le speculazioni: Dorian viveva non lontano da Hal Finney, uno dei primi sviluppatori e destinatario della prima transazione Bitcoin inviata da Satoshi. La coincidenza, però, non costituisce una prova.
Il mistero rimane
L'identità di Satoshi Nakamoto continua a non essere verificata pubblicamente. Negli anni sono stati proposti numerosi nomi, ma nessuno ha prodotto una dimostrazione universalmente accettata.
Cosa insegna il caso
Una serie di coincidenze può costruire una narrazione molto forte, soprattutto quando esiste un grande interesse mediatico. Ma indizi e prova sono due cose diverse.
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