Il cambio EUR/USD si trovava sotto pressione il 16 settembre 2026, mentre il dollaro rimaneva sostenuto e il mercato rivalutava il percorso dei tassi statunitensi.
Il differenziale dei tassi
Se i rendimenti statunitensi aumentano rispetto a quelli dell’Eurozona, gli strumenti in dollari possono diventare relativamente più attraenti. Questo può sostenere il biglietto verde.
Non conta solo la Fed
La valuta europea reagisce anche a crescita, inflazione, politica BCE e prezzi dell’energia. Un aumento di gas o petrolio può essere particolarmente delicato per l’Europa.
Il sentiment globale
Nelle fasi di maggiore avversione al rischio il dollaro può beneficiare della domanda di liquidità, rafforzando o contrastando il segnale proveniente dai tassi.
