Alcuni intermediari consentono ai clienti di partecipare al prestito titoli, noto come securities lending. In sintesi, determinate attività in portafoglio possono essere temporaneamente prestate a un altro soggetto secondo regole contrattuali. In cambio può essere corrisposto un compenso. Il servizio non va confuso con un dividendo e non costituisce un rendimento garantito.
Come funziona il prestito titoli
Una transazione di prestito prevede normalmente un prestatore, un prenditore, un accordo sulla restituzione dei titoli equivalenti e meccanismi di garanzia. Il prenditore può ricercare i titoli per esigenze di regolamento, copertura o altre strategie di mercato. L'intermediario può organizzare l'operazione direttamente oppure tramite soggetti incaricati.
Se un broker propone un programma di securities lending, verifica anzitutto chi è la controparte effettiva, quali titoli sono ammissibili, quando possono essere richiamati e come viene gestita la restituzione.
Da dove arriva il rendimento
Il prenditore paga un corrispettivo per l'utilizzo temporaneo degli strumenti. L'importo può dipendere dalla domanda di prestito, dalla disponibilità dei titoli e dalle condizioni di mercato. Non tutte le azioni hanno la stessa remunerazione e non tutte vengono necessariamente prestate.
La percentuale riconosciuta al cliente può differire dal ricavo complessivo dell'operazione. È quindi importante leggere il criterio di ripartizione. ESMA ha pubblicato una dichiarazione sulla protezione dei clienti al dettaglio nel securities lending, evidenziando fra l'altro aspettative sui ricavi destinati ai clienti, al netto della normale remunerazione dei servizi dell'impresa.
Consenso esplicito e documentazione
Secondo le indicazioni ESMA del 2023, il consenso preventivo espresso al prestito titoli per clienti retail non dovrebbe essere ricercato semplicemente attraverso le condizioni generali del servizio. Questo rende centrale la lettura delle autorizzazioni e degli accordi specifici, non la sola pagina promozionale.
Prima di aderire chiedi una descrizione dei titoli potenzialmente utilizzati, dell'eventuale facoltà di recesso, delle regole di restituzione e dell'informativa sui conflitti di interesse.
Quali rischi deve conoscere l'investitore
- Rischio di controparte: il soggetto obbligato alla restituzione potrebbe non adempiere.
- Rischio sulle garanzie: quantità, qualità, valorizzazione e liquidabilità del collaterale possono incidere sull'effettiva protezione.
- Rischio operativo: errori, ritardi, sospensioni e difficoltà di regolamento possono complicare il recupero dei titoli.
- Diritti e proventi: voto, dividendi e pagamenti sostitutivi possono ricevere trattamenti contrattuali differenti durante il prestito.
- Fiscalità: il trattamento del compenso e di eventuali proventi sostitutivi va verificato per la specifica situazione.
Il prestito titoli è uguale ai titoli custoditi dal broker?
No. La semplice detenzione di azioni ed ETF presso un intermediario non significa necessariamente che siano inseriti in un programma di prestito. Occorre distinguere custodia, eventuali accordi di utilizzo degli strumenti e rapporti con subdepositari. Anche le protezioni applicabili possono cambiare in base a contratto e struttura dell'operazione.
Checklist per valutare un programma
- Individua esattamente entità contrattuale e beneficiari delle operazioni.
- Controlla quali titoli possono essere prestati e se puoi escluderne alcuni.
- Esamina remunerazione e quota trattenuta dall'intermediario.
- Verifica garanzie, margini e modalità di restituzione.
- Chiedi come sono trattati proventi societari e diritto di voto.
- Chiarisci i riflessi fiscali con documentazione aggiornata.
Domande frequenti
Il compenso del prestito è garantito?
No. Può dipendere dall'effettiva attività di prestito e dalla remunerazione prevista dal programma.
I miei titoli vengono sempre prestati?
Non necessariamente. L'ammissibilità e l'utilizzo effettivo dipendono da contratto e domanda di mercato.
Il collaterale elimina il rischio?
No. Le garanzie possono ridurre una parte dell'esposizione, ma restano rischi di mercato, legali e operativi.
Per valutare un intermediario nel suo complesso, leggi anche DEGIRO e fiscalità in Italia: servizi accessori e trattamento fiscale vanno esaminati separatamente.
Fonte primaria: ESMA, rischi del prestito titoli per clienti retail.
Articolo informativo; controlla sempre il contratto del singolo intermediario.
