Tassazione criptovalute 2026 in Italia: aliquote e aspetti da controllare

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Tassazione criptovalute 2026 in Italia: aliquote e aspetti da controllare

Di Alfio Campanile · Lettura: 5 minuti

Dal 1° gennaio 2026 la normativa italiana prevede, in via ordinaria, un'aliquota del 33% sulle plusvalenze e sugli altri proventi da cripto-attività rientranti nell'articolo 67, comma 1, lettera c-sexies) del TUIR. La disciplina va però letta insieme alle successive modifiche e alla situazione concreta del contribuente.

L'aliquota ordinaria del 33%

La legge di bilancio 2025 ha stabilito l'aliquota del 33% per i redditi da cripto-attività realizzati dal 2026. La legge di bilancio 2026 ha poi previsto un trattamento specifico al 26% per determinati token di moneta elettronica denominati in euro che rispettano i requisiti indicati dalla norma.

L'eccezione per alcuni token in euro

Per i token di moneta elettronica stabilmente ancorati all'euro e con riserve integralmente denominate in euro presso soggetti autorizzati nell'Unione europea, la norma prevede il 26% al posto dell'aliquota ordinaria del 33%. La semplice conversione tra euro e questi specifici token, così come il rimborso al valore nominale, è disciplinata separatamente dalla legge.

Perché serve conservare i dati

  • Storico di acquisti e vendite.
  • Movimenti tra exchange e wallet.
  • Prezzi e controvalori delle operazioni.
  • Commissioni sostenute.
  • Estratti conto e report annuali degli intermediari.

Exchange esteri e monitoraggio

L'utilizzo di piattaforme estere o wallet personali può richiedere verifiche ulteriori sugli obblighi dichiarativi e di monitoraggio. La corretta compilazione dipende dalla situazione individuale e dal tipo di attività detenuta.

Conclusione

Nel 2026 la fiscalità crypto italiana è diventata più articolata. Il 33% è l'aliquota ordinaria prevista per le cripto-attività interessate, ma esistono eccezioni e regole specifiche che rendono necessario verificare la natura del token e l'operazione effettuata.

FAQ

Nel 2026 tutte le plusvalenze crypto sono tassate al 33%?

Il 33% è l'aliquota ordinaria prevista dalla disciplina, ma la legge prevede regole specifiche per determinate categorie, tra cui alcuni token di moneta elettronica denominati in euro.

Conviene conservare gli estratti conto degli exchange?

Sì, perché servono a ricostruire operazioni, valori e movimenti.

Questo articolo sostituisce un commercialista?

No. La fiscalità dipende dalla situazione concreta e deve essere verificata sulle fonti ufficiali o con un professionista abilitato.

Informazioni generali, non consulenza fiscale. Prima di presentare la dichiarazione verifica la normativa vigente e la tua situazione con un professionista qualificato.